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SEC: Traffic Monsoon non ha fondi sufficenti per pagare gli investitori

Senza alcuna sopresa, la SEC ha rivelato, contrariamente alle dichiarazioni di Charles Scoville, che Traffic Monsoon non potrà rimborsare i propri investitori. Alla fine di settembre Scoville ha presentato alla corte la richiesta di sciogliere l’amministrazione controllata e togliere il blocco sui beni o ridurlo a $ 15 milioni. 

In opposizione al movimento di Scoville, la SEC afferma che Traffic Monsoon non ha abbastanza soldi per pagare i propri investitori.

Questo fatto si basa sulle richieste fatte dall’avvocato di Scoville, che ha calcolato l’importo investito dagli investitori degli Stati Uniti di Traffic Monsoon, l’importo che era stato rimborsato a quegli investitori e il restante importo dovuto.’

Secondo i dati di traffic Monsoon, gli investitori degli Stati Uniti devono ricevere circa 56 milioni di $.

Finora i liquidatori hanno generato circa $49,5 milioni.

E’ da tenere conto che questi sono solamenti gli affiliati degli Stati Uniti. Il 90% degli affiliati di Traffic Monsoon sono al di fuori degli Stati Uniti.

Scoville ha inoltre affermato che i suoi diritti costituzionali sono stati abrogati dalla nomina della amministrazione controllata

Le potenziali violazioni identificate da Scoville sono puramente ipotetiche e la corte non esclude del tutto la possibilità di respingerle in base al  decreto ” USA v. Setser, 568 F.3d 482 (5 ° Cir. 2009)” la corte (dovrebbe) negare quanto richiesto da Scoville.

Citando U.S. v. Setser, la SEC sottolinea che il caso Scoville riguarda le truffe da Schemi Ponzi.

Fintanto che non vi era alcun collegamento tra le diverse agenzie governative, in cui il processo civile è stato utilizzato in modo ingannevole per ottenere le prove che altrimenti non sarebbero state disponibili attraverso il processo penale, la Corte ha concluso che non vi era alcuna violazione di un quarto e quinto emendamento.

Non c’è stata alcun tipo di violazione a riguardo, e la corte ed il liquidatore si sono comportati secondo le normative di legge.

Detto ciò, a Scoville non sono stati negati i suoi diritti costituzionali.

Se Scoville vuole continuare a ribattere sull’argomento deve cominciare a fornire qualche prova concreta.

Dato che il procedimento penale contro di lui non è stato confermato pubblicamente, risulta praticamente impossibile da fare a questo punto.

Allo stesso modo, il congelamento dei beni, in questo caso non abroga diritto al processo di giustizia di Scoville

Siccome si tratta di un processo di natura “civile”, non essendo penale, di conseguenza Scoville non dispone dei diritti costituzionale collegati.

I tribunali hanno rifiutato le richieste di accedere ai fondi congelati per pagare le spese di difesa perchè, in materia di diritto civile, diversamente dal diritto penale, non vi è alcun Sesto Emendamento e perché quei fondi dovrebbero essere utilizzati per rimborsare le vittime truffate.

Ho il sospetto che la prossima settimana sarà presa una decisione sulle proposte di Scoville o al massimo il 1 ° novembre, quando verrà effettuata l’ingiunzione preliminare.

Rimanete sintonizzati…

Traduzione: Alessandro Diodovich MLMZOOM.IT
Fonte: behindmlm.com

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